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Il Salento, conosciuto anche come “Terra d’Otranto” o “Japigia”, rappresenta la parte più meridionale della Puglia, il “tacco dello stivale” italiano e comprende la provincia di Lecce e parte delle province di Brindisi e Taranto. Questo estremo lembo d’Italia è un fazzoletto di terra di circa 5000 Kmq, largo poco più di 40 Km e lungo circa 150 Km, inserito tra due mari: l’Adriatico e lo Ionio.

Grazie alla vicinanza al mare, il clima è mite d’inverno e la mancanza di rilievi permette ai venti di attraversare il Salento da costa a costa. Queste condizioni climatiche hanno permesso a vite e olivo di caratterizzarne in pieno il suo paesaggio, colorato dalla tipica terra rossa e dal grigio dei muretti di sassi che ne delimitano le coltivazioni e su cui spesso prosperano i fichi d'India. 

 

La vite e l’olivo hanno storia antica nel Salento, provengono direttamente dai Paesi medio-orientali, portati da popoli che venendo da Est trovarono il primo approdo proprio nella penisola salentina. La viticoltura nel Salento nacque con i Messapi, popolo di origini balcaniche approdati oltre 3000 anni orsono e fu successivamente diffusa dai Greci e dai Latini.

 

Vitigni e Territorio 

 

Primitivo

Deve il suo nome alla precocità di maturazione dell’uva: generalmente fine agosto. Si fa risalire la sua origine ai popoli balcanici che si affacciano sull’Adriatico e rappresenta il vitigno più famoso della penisola salentina. Vinificato in purezza produce vini dal colore rosso intenso tendente al violaceo, dai profumi speziati e sapore amabile, corposo, alcolico.

Malvasia nera di Brindisi o di Lecce

Come tutte le malvasie presenti in Italia si fa risalire la sua origine ai Greci. Raramente vinificata in purezza ha sapore leggermente aromatico e a differenza delle altre Malvasie presenti in Italia non ha il gusto di moscato. Si accompagna a uvaggi di varietà locali come il Negroamaro e produce un vino robusto di colore rosso rubino, dal profumo gradevole e sapore armonico.

 

Negroamaro

Forse introdotto dai Greci nei villaggi disposti lungo la costa ionica che facevano capo alla città di Taranto. E’ uno dei vitigni più importanti del meridione d’Italia, usato sia per la vinificazione in purezza che associato ad altri vitigni locali. Produce un vino corposo, di colore rosso granato, dal profumo di frutti maturi e dal sapore neutro, asciutto, leggermente amarognolo, vellutato e giustamente tannico. 

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Salento

Salento è il mare, il sole e il vento...

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